Oggi è stata emessa la seconda moneta commemorativa da 2 euro slovacca del 2026. Il tema è: “50° anniversario della vittoria della nazionale cecoslovacca di calcio agli Europei 1976”. La faccia nazionale mostra un calciatore con un pallone sul piede destro. La figura è affiancata su entrambi i lati da due rami ricurvi. Il terreno di gioco sotto i piedi del giocatore è accennato da una linea leggermente ondulata. Lo Stato emittente “SLOVENSKO” e l’anno di emissione “2026” si trovano sul bordo inferiore, l’occasione dell’emissione “MAJSTRI EURÓPY 1976” è integrata nel motivo. Sull’anello esterno sono raffigurate le dodici stelle della bandiera europea. La moneta, disegnata dall’autore Matěj Hanuš, esce con una tiratura di 1 milione di esemplari, di cui 5.000 ciascuno in coincard FDC e in astuccio fondo specchio.
La Cecoslovacchia ottenne tre importanti successi da medaglia. Ai Mondiali del 1934 e del 1962 conquistò due medaglie d’argento (dopo le sconfitte in finale) e agli Europei del 1976 si aggiudicò l’oro. La fase finale si svolse nell’allora Jugoslavia. Le sedi delle partite erano Zagabria e Belgrado. Oltre ai padroni di casa e alla Cecoslovacchia parteciparono gli allora campioni del mondo, la Repubblica Federale di Germania, e i vicecampioni del mondo del 1974, i Paesi Bassi. In questo quartetto la ČSSR era nettamente sfavorita. L’avversario della ČSSR in semifinale furono i Paesi Bassi. A Zagabria, sotto una pioggia incessante, l’uomo partita fu il capitano Anton Ondruš. Segnò due gol. Con il primo aprì le marcature, con il secondo, un autogol, portò il risultato in parità. Nei tempi supplementari prevalsero l’abilità e la determinazione della squadra, su cui nessuno contava. Sconfissero l’avversario per 3:1. In finale le carte erano distribuite in modo equo. La favorita era la squadra tedesca. La squadra degli allenatori Václav Ježek e dello slovacco Jozef Vengloš si trovava nella posizione di non avere nulla da perdere. Dopo nemmeno mezz’ora i campioni del mondo erano sotto per 0:2 (dopo i gol di Ján Švehlík e Karol Dobiaš). Negli ultimi secondi della partita, però, la favorita pareggiò sul 2:2 e ancora una volta i tempi supplementari non diedero un verdetto. Come concordato in precedenza, la partita non venne ripetuta: per la prima volta in un torneo del genere si arrivò ai calci di rigore, cinque giocatori per parte. Cominciarono i giocatori della ČSSR. I primi sette giocatori trasformarono i loro tiri, il successivo, il tedesco Uli Hoeness, calciò alto sopra la traversa. Si presentò Antonín Panenka e superò il portiere tedesco Maier in un modo mai visto fino ad allora nel calcio internazionale. La Cecoslovacchia diventò campione d’Europa nel 1976. In finale giocarono complessivamente nove calciatori slovacchi: Pivarník, Čapkovič, Ondruš, Gögh, Dobiaš, Móder, Masný, Švehlík, Jurkemik. Cinque giocatori della squadra entrarono nella migliore formazione del torneo: Viktor, Dobiaš, Ondruš, Masný e Nehoda. Il portiere Ivo Viktor fu incoronato miglior giocatore del torneo. Diventammo campioni d’Europa e tutto il mondo del calcio ci applaudì. Nel giugno 2026 saranno trascorsi esattamente 50 anni da questo momento straordinario.
Fonte: Národná banka Slovenska, https://nbs.sk/bankovky-a-mince/eurove-mince/aktuality/sutazne-podmienky/