40° anniversario del conferimento del Premio Carlo Magno al popolo lussemburghese
©Fonte dell’immagine: Monnaie de Paris + Aggiungi alla collezione In collezione ★ Cercata Scheda
| Paese | Lussemburgo |
|---|---|
| Anno | 2026 |
| Data di emissione | 10 luglio 2026 |
| Tipo di moneta | Moneta commemorativa |
| Tiratura | 131.000 (10.000 / 1.000) |
| Numero di catalogo | LU-26 G2 |
| Autore | Chiara Principe |
| Rarità | €€€€€ cosa significa? |
| Iscrizione sul bordo | ![]() |
| Valore di mercato (ca.) | 9 € · valore indicativo per moneta non circolata Sblocca · per i membri |
Descrizione della moneta
Al centro la medaglia del Premio Carlo Magno con il pendente. Lungo il margine sinistro dell’immagine si trova una parte della ricorrenza “PEUPLE LUXEMBOURGEOIS” e, in basso a destra, “PRIX CHARLEMAGNE 1986”. L’anno di emissione “2026” si trova sul margine inferiore dell’immagine e i segni di zecca della zecca francese, dell’incisore generale Joaquin Jimenez e dell’autrice Chiara Principe sono collocati sul margine superiore destro dell’immagine.
Nota sulla moneta
Questa moneta viene emessa anche in una versione con coniazione fotorealistica, con una tiratura di soli 2.500 esemplari. Questa variante è contenuta soltanto nella serie divisionale ufficiale.
Ulteriori informazioni sul tema
Il Premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana viene conferito dal 1950 a personalità che si sono distinte in modo particolare per l’unificazione europea. Nel 1986 il direttorio del premio decise per la prima volta di premiare non una singola persona, ma un intero popolo: il popolo lussemburghese. La motivazione richiamava la posizione coerentemente europeista del Lussemburgo fin dagli inizi dell’integrazione europea – il contributo attivo alla costruzione della CECA, dei Trattati di Roma e delle istituzioni europee, nonché la disponibilità del paese, in quanto piccolo Stato membro, a cedere sovranità nazionale a favore di strutture comuni. Nel 1952 il Lussemburgo fu membro fondatore della Comunità europea del carbone e dell’acciaio e ospita ancora oggi istituzioni centrali dell’UE come la Corte di giustizia, la Corte dei conti e il Segretariato generale del Parlamento europeo.
Il riconoscimento del 1986 si inserisce in un contesto più ampio della politica europea lussemburghese. Il paese ha sempre svolto un ruolo di mediatore tra i grandi Stati membri ed è considerato un promotore affidabile dell’integrazione – anche perché l’intreccio economico e politico con i paesi vicini Belgio, Francia e Germania non è per il Lussemburgo un’idea astratta, ma una realtà vissuta. Noti lussemburghesi hanno segnato in modo determinante la storia europea, tra cui Gaston Thorn come presidente della Commissione CE e Jacques Santer, che ricoprì anch’egli questa carica. Per il 40° anniversario del conferimento del Premio Carlo Magno al popolo lussemburghese, nel 2026 il Lussemburgo emette una moneta commemorativa da 2 euro che ricorda questo particolare riconoscimento collettivo.
Dati tecnici
| Valore nominale | 2 euro |
|---|---|
| Materiale | Bimetallica – anello: cupronichel; nucleo: tre strati (nichel-ottone / nichel / nichel-ottone) |
| Peso | 8,5 g |
| Diametro | 25,75 mm |
| Spessore | 2,20 mm |





