10 anni di banconote e monete in euro
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| Paese | Italia |
|---|---|
| Anno | 2012 |
| Data di emissione | 20 marzo 2012 |
| Tipo di moneta | Moneta commemorativa |
| Tiratura | 15.000.000 (25.000 / 3.990) |
| Numero di catalogo | IT-12 G1 |
| Autore | Helmut Andexlinger |
| Rarità | €€€€€ cosa significa? |
| Iscrizione sul bordo | ![]() |
| Valore di mercato (ca.) | 4 € · valore indicativo per moneta non circolata Sblocca · per i membri |
Descrizione della moneta
L’euro è diventato un fattore importante in Europa e nel mondo e un attore globale nel sistema monetario internazionale. Gli elementi disposti intorno al simbolo dell’euro rappresentano l’importanza dell’euro per le persone, per il mondo della finanza (la torre della BCE), per il commercio (le navi), per l’industria (le fabbriche), per il settore energetico e per la ricerca e lo sviluppo (le pale eoliche). Le iniziali dell’artista “AH” si trovano sotto la torre della BCE. I nomi dei paesi emittenti nella rispettiva lingua nazionale sono impressi al centro, sopra il motivo, e gli anni 2002-2012 sotto.
Nota sulla moneta
Terza emissione comune dell’Unione europea. Tutti i 17 paesi dell’area dell’euro hanno emesso, alla data dell’anniversario, il 1 gennaio 2012, una moneta con lo stesso motivo. Le monete si distinguono soltanto per la legenda, riportata nella rispettiva lingua nazionale. Anche San Marino ha emesso una moneta con lo stesso motivo, che però non fa ufficialmente parte dell’emissione comune.
Ulteriori informazioni sul tema
L’Italia fu tra le forze trainanti dell’unione monetaria europea – non solo sul piano politico, ma anche su quello economico. Come una delle maggiori economie d’Europa e membro fondatore della Comunità europea, il paese portò un peso considerevole nei negoziati che sfociarono infine nel Trattato di Maastricht del 1992. La lira, nota per decenni per l’inflazione e le oscillazioni del cambio, fu tra le valute che il 1° gennaio 1999 confluirono nell’euro, dapprima a livello contabile e tre anni dopo anche fisicamente. Il passaggio fu importante per l’Italia anche dal punto di vista della politica economica: la partecipazione all’unione monetaria richiese notevoli misure di risanamento e legò in modo permanente la politica monetaria alla Banca centrale europea di Francoforte.
Quando il 1° gennaio 2002 entrarono in circolazione le prime monete e banconote in euro, nella sola Italia circa 57 milioni di persone cambiarono le loro lire con la nuova moneta comune. Negli anni successivi l’euro divenne la seconda valuta di riserva più importante del mondo e stabilizzò il commercio intraeuropeo, di cui beneficiò direttamente l’industria italiana orientata all’esportazione – meccanica, componentistica automobilistica, moda. Entro il 2012 l’area valutaria arrivò a 17 Stati membri, comprendendo così gran parte del mercato interno europeo. Per il decimo anniversario delle banconote e monete in euro, nel 2012 tutti i paesi dell’euro hanno emesso per la prima volta una moneta commemorativa comune con un motivo identico – tra cui anche l’Italia, uno dei paesi più popolosi dell’Eurozona.
Dati tecnici
| Valore nominale | 2 euro |
|---|---|
| Materiale | Bimetallica – anello: cupronichel; nucleo: tre strati (nichel-ottone / nichel / nichel-ottone) |
| Peso | 8,5 g |
| Diametro | 25,75 mm |
| Spessore | 2,20 mm |





