Il motivo della seconda moneta commemorativa da 2 euro del Belgio per il 2026 è stato pubblicato oggi e la moneta è stata contemporaneamente emessa in via ufficiale. La Zecca reale del Belgio, competente per l’emissione, ha presentato il disegno della moneta, dedicata a un doppio anniversario scientifico: “200 anni dell’Osservatorio reale del Belgio e 50 anni dell’Istituto geografico nazionale”.

La moneta, disegnata dall’autrice Iris Bruijns, unisce in modo armonioso il mondo dell’astronomia e quello della cartografia ufficiale del territorio. Il motivo mostra la sagoma di un bambino che, affascinato, indica con il dito nel cielo notturno costellato di stelle il caratteristico asterismo del Grande Carro, e un telescopio su un treppiede; entrambi gli elementi poggiano in posizione di rilievo su una carta topografica del Belgio con i confini delle province. L’intreccio tra lo sguardo rivolto al cielo e la dettagliata carta del paese simboleggia armoniosamente i due secoli di ricerca astronomica dell’Osservatorio reale del Belgio e i cinquant’anni di attività dell’Istituto geografico nazionale. Una sottile struttura a reticolo circolare della sfera celeste circonda la scena nella parte superiore. Lungo l’anello interno della moneta si leggono le ricorrenze in inglese “ROYAL OBSERVATORY OF BELGIUM” in alto e “NATIONAL GEOGRAPHIC INSTITUTE” in basso. A destra del motivo si vedono la sigla del paese “BE” e l’anno di emissione “2026”, il caduceo della zecca olandese e il segno dell’attuale maestro di zecca Giovanni Van de Velde. Le iniziali dell’autrice “IB” si riconoscono sul lato sinistro. Le dodici stelle della bandiera europea sull’anello esterno completano il motivo.

Le due istituzioni celebrate vantano una lunga tradizione, strettamente intrecciata, nella storia della scienza belga. L’Osservatorio reale del Belgio fu fondato nel 1826 su iniziativa di Adolphe Quetelet e da due secoli si dedica all’esplorazione dell’universo, alla sismologia e alla misurazione precisa del tempo. L’Istituto geografico nazionale (NGI) è nato invece nella sua forma attuale solo nel 1976, come successore del prestigioso Istituto cartografico militare. Da ormai 50 anni l’istituto cura il rilevamento topografico ufficiale del paese, realizza carte di altissima precisione e fornisce moderni servizi di geodati, oggi base indispensabile per infrastrutture e ricerca.

La moneta è stata emessa ufficialmente già oggi, venerdì 25 settembre 2026. Come ormai consuetudine in Belgio, l’emissione è avvenuta esclusivamente in confezioni speciali per il mercato numismatico. La tiratura complessiva è di esattamente 132.500 esemplari, di cui 125.000 in fior di conio nelle tipiche coincard belghe, mentre altre 4.000 monete in fondo specchio in astuccio e 3.500 esemplari in Reverse Proof sono disponibili per il mercato collezionistico.

Fonte: Zecca reale del Belgio