10 anni di banconote e monete in euro
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| Paese | Germania |
|---|---|
| Anno | 2012 |
| Data di emissione | 1 gennaio 2012 |
| Tipo di moneta | Moneta commemorativa |
| Tiratura | varia in base all’anno e alla zecca – vedi la tabella qui sotto ↓ |
| Numero di catalogo | DE-12 G1 |
| Rarità | €€€€€ cosa significa? |
| Iscrizione sul bordo | ![]() |
| Valore di mercato (ca.) | 4 € · valore indicativo per moneta non circolata Sblocca · per i membri |
Descrizione della moneta
L’euro è diventato un fattore importante in Europa e nel mondo e un attore globale nel sistema monetario internazionale. Gli elementi disposti intorno al simbolo dell’euro rappresentano l’importanza dell’euro per le persone, per il mondo della finanza (la torre della BCE), per il commercio (le navi), per l’industria (le fabbriche), per il settore energetico e per la ricerca e lo sviluppo (le pale eoliche). Le iniziali dell’artista “AH” si trovano sotto la torre della BCE. I nomi dei paesi emittenti nella rispettiva lingua nazionale sono impressi al centro, sopra il motivo, e gli anni 2002-2012 sotto.
Nota sulla moneta
Terza emissione comune dell’Unione europea. Tutti i 17 paesi dell’area dell’euro hanno emesso, alla data dell’anniversario, il 1 gennaio 2012, una moneta con lo stesso motivo. Le monete si distinguono soltanto per la legenda, riportata nella rispettiva lingua nazionale. Anche San Marino ha emesso una moneta con lo stesso motivo, che però non fa ufficialmente parte dell’emissione comune.
Ulteriori informazioni sul tema
Il 1° gennaio 2002 l’euro entrò in circolazione come contante – in dodici paesi contemporaneamente, per circa 300 milioni di persone. L’introduzione fu il risultato di un processo di integrazione durato decenni, iniziato con il Piano Werner dei primi anni Settanta e approdato, attraverso il Trattato di Maastricht del 1992, all’Unione economica e monetaria. La Germania fu fin dall’inizio tra le forze trainanti della moneta comune; il marco tedesco, simbolo della stabilità economica del dopoguerra, fu abbandonato a favore dell’euro. La Banca centrale europea, con sede a Francoforte, assunse la politica monetaria per l’intera area dell’euro, ispirandosi consapevolmente alla tradizione orientata alla stabilità della Bundesbank.
Dieci anni dopo l’introduzione del contante, l’euro si era affermato come la seconda valuta di riserva più importante del mondo ed era parte integrante della vita quotidiana in quelli che erano ormai 17 Stati membri dell’UE. In questo periodo l’area dell’euro aveva conosciuto notevoli allargamenti – dai dodici paesi originari alla Grecia, alla Slovenia e agli Stati baltici, fino a Malta e alla Slovacchia. Al tempo stesso, dal 2010 la crisi del debito sovrano sottopose l’unione monetaria alla sua prova più dura e portò in primo piano le questioni della convergenza economica e dell’architettura istituzionale dell’area dell’euro. In occasione del decimo anniversario dell’introduzione delle banconote e monete in euro, nel 2012 tutti gli Stati dell’euro emisero una moneta commemorativa comune – una delle poche emissioni comuni europee nella storia delle monete commemorative da 2 euro.
Comunicazione ufficiale (Gazzetta ufficiale dell’UE): ABl. C 17 vom 20.1.2012, S. 10 (2012/C 17/05)
Tirature per zecca
| Zecca | Tiratura |
|---|---|
| A | 6.000.000 (45.000 / 95.000) |
| D | 6.300.000 (40.000 / 87.000) |
| F | 7.200.000 (40.000 / 87.000) |
| G | 4.200.000 (40.000 / 87.000) |
| J | 6.300.000 (40.000 / 87.000) |
Dati tecnici
| Valore nominale | 2 euro |
|---|---|
| Materiale | Bimetallica – anello: cupronichel; nucleo: tre strati (nichel-ottone / nichel / nichel-ottone) |
| Peso | 8,5 g |
| Diametro | 25,75 mm |
| Spessore | 2,20 mm |





