10 anni dell’Unione economica e monetaria
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| Paese | Grecia |
|---|---|
| Anno | 2009 |
| Data di emissione | 2 gennaio 2009 |
| Tipo di moneta | Moneta commemorativa |
| Tiratura | 4.000.000 (7.500 / – ) |
| Numero di catalogo | GR-09 G1 |
| Autore | Georgios Stamatopoulos |
| Rarità | €€€€€ cosa significa? |
| Iscrizione sul bordo | ![]() |
| Valore di mercato (ca.) | 3,50 € · valore indicativo per moneta non circolata Sblocca · per i membri |
Descrizione della moneta
Al centro una figura umana stilizzata su una moneta antica, il cui braccio sinistro è prolungato dal simbolo dell’euro. Le iniziali ΓΣ dell’artista compaiono sotto il simbolo dell’euro. Il nome del paese emittente nella lingua o nelle lingue nazionali figura sul margine superiore del motivo, mentre la dicitura 1999-2009 e l’acronimo ONE, tradotto nella lingua o nelle lingue nazionali, compaiono sul margine inferiore.
Nota sulla moneta
Seconda emissione comune dell’Unione europea. Tutti i 16 paesi dell’area dell’euro hanno emesso, alla data dell’anniversario, il 1 gennaio 2009, una moneta con lo stesso motivo. Le monete si distinguono soltanto per la legenda, riportata nella rispettiva lingua nazionale.
Ulteriori informazioni sul tema
Il 1° gennaio 1999 l’Unione economica e monetaria entrò nella sua terza e decisiva fase: undici Stati membri dell’UE fissarono in modo irrevocabile i propri tassi di cambio e trasferirono la politica monetaria alla neonata Banca centrale europea di Francoforte. In quel momento la Grecia non ne faceva ancora parte – il paese soddisfò i criteri di convergenza solo più tardi ed entrò nell’Eurozona il 1° gennaio 2001. Il percorso fu segnato da notevoli correzioni di bilancio e misure di adeguamento economico, che la Grecia attuò sotto una pressione politica interna talvolta considerevole. L’UEM stessa fu il risultato di un processo di integrazione europea durato decenni, la cui base contrattuale fu posta dal trattato di Maastricht del 1992.
L’Unione economica e monetaria cambiò radicalmente le condizioni economiche in Grecia. L’eliminazione del rischio di cambio nei confronti dei principali partner commerciali facilitò i flussi di capitali e il commercio estero; al tempo stesso il netto calo dei tassi d’interesse provocò un boom degli investimenti e dei consumi che nei primi anni dopo l’ingresso nell’euro mantenne l’economia greca su un percorso di crescita. A livello europeo l’euro si era affermato entro il 2009 come valuta stabile ed era diventato una delle valute più scambiate al mondo. Nel 2009 tutti i paesi dell’euro celebrarono insieme il decimo anniversario dell’unione monetaria con un’emissione comune unitaria, alla quale partecipò anche la Grecia.
Dati tecnici
| Valore nominale | 2 euro |
|---|---|
| Materiale | Bimetallica – anello: cupronichel; nucleo: tre strati (nichel-ottone / nichel / nichel-ottone) |
| Peso | 8,5 g |
| Diametro | 25,75 mm |
| Spessore | 2,20 mm |





