10 anni dell’Unione economica e monetaria
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| Paese | Italia |
|---|---|
| Anno | 2009 |
| Data di emissione | 26 marzo 2009 |
| Tipo di moneta | Moneta commemorativa |
| Tiratura | 2.000.000 (40.600 / 5.500) |
| Numero di catalogo | IT-09 G1 |
| Autore | Georgios Stamatopoulos |
| Rarità | €€€€€ cosa significa? |
| Iscrizione sul bordo | ![]() |
| Valore di mercato (ca.) | 3,50 € · valore indicativo per moneta non circolata Sblocca · per i membri |
Descrizione della moneta
Al centro una figura umana stilizzata su una moneta antica, il cui braccio sinistro è prolungato dal simbolo dell’euro. Le iniziali dell’artista compaiono sotto il simbolo dell’euro. Il nome del paese emittente nella lingua o nelle lingue nazionali figura sul margine superiore del motivo, mentre la dicitura 1999-2009 e l’acronimo UEM, tradotto nella lingua o nelle lingue nazionali, compaiono sul margine inferiore.
Nota sulla moneta
Seconda emissione comune dell’Unione europea. Tutti i 16 paesi dell’area dell’euro hanno emesso, alla data dell’anniversario, il 1 gennaio 2009, una moneta con lo stesso motivo. Le monete si distinguono soltanto per la legenda, riportata nella rispettiva lingua nazionale.
Ulteriori informazioni sul tema
Il 1° gennaio 1999 l’Unione economica e monetaria entrò nella sua terza e decisiva fase: undici Stati membri dell’UE, tra cui l’Italia, fissarono irrevocabilmente i loro tassi di cambio e trasferirono la politica monetaria alla neonata Banca centrale europea di Francoforte. Per l’Italia questo passo significò un taglio profondo nella sovranità economica nazionale – la lira, simbolo dell’unità statale fin dal Risorgimento, perse gradualmente la sua funzione. Con l’introduzione delle banconote e delle monete in euro il 1° gennaio 2002 scomparve del tutto dalla vita quotidiana. L’Italia faceva così parte del gruppo fondatore di un’area valutaria che allora comprendeva circa 300 milioni di persone e che da allora è cresciuta fino a diventare la seconda economia del mondo.
I primi dieci anni dell’Eurozona furono tutt’altro che privi di attriti: differenze d’inflazione tra Nord e Sud Europa, dibattiti sul Patto di stabilità e l’inizio della crisi finanziaria, che si profilava nel 2008, accompagnarono l’anniversario. Ciononostante nel 2009 la Commissione europea tracciò un bilancio complessivamente positivo – l’euro si era dimostrato un mezzo di pagamento stabile, aveva ridotto i costi di transazione nel mercato interno e aveva dato agli Stati partecipanti una base di politica monetaria unitaria. Per il decimo anniversario dell’Unione economica e monetaria, nel 2009 tutti i paesi dell’euro, tra cui l’Italia, hanno emesso una moneta commemorativa comune che celebra questa pietra miliare dell’integrazione europea.
Dati tecnici
| Valore nominale | 2 euro |
|---|---|
| Materiale | Bimetallica – anello: cupronichel; nucleo: tre strati (nichel-ottone / nichel / nichel-ottone) |
| Peso | 8,5 g |
| Diametro | 25,75 mm |
| Spessore | 2,20 mm |





