10 anni di banconote e monete in euro
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| Paese | Portogallo |
|---|---|
| Anno | 2012 |
| Data di emissione | 24 gennaio 2012 |
| Tipo di moneta | Moneta commemorativa |
| Tiratura | 520.000 (10.000 / 10.000) |
| Numero di catalogo | PT-12 G1 |
| Autore | Helmut Andexlinger |
| Rarità | €€€€€ cosa significa? |
| Iscrizione sul bordo | ![]() |
| Valore di mercato (ca.) | 4 € · valore indicativo per moneta non circolata Sblocca · per i membri |
Descrizione della moneta
L’euro è diventato un fattore importante in Europa e nel mondo e un attore globale nel sistema monetario internazionale. Gli elementi disposti intorno al simbolo dell’euro rappresentano l’importanza dell’euro per le persone, per il mondo della finanza (la torre della BCE), per il commercio (le navi), per l’industria (le fabbriche), per il settore energetico e per la ricerca e lo sviluppo (le pale eoliche). Le iniziali dell’autore Helmut Andexlinger si trovano sotto la torre della BCE. I nomi dei paesi emittenti nella rispettiva lingua nazionale sono impressi al centro, sopra il motivo, e gli anni 2002-2012 sotto.
Nota sulla moneta
Terza emissione comune dell’Unione europea. Tutti i 17 paesi dell’area dell’euro hanno emesso, alla data dell’anniversario, il 1 gennaio 2012, una moneta con lo stesso motivo. Le monete si distinguono soltanto per la legenda, riportata nella rispettiva lingua nazionale. Anche San Marino ha emesso una moneta con lo stesso motivo, che però non fa ufficialmente parte dell’emissione comune.
Ulteriori informazioni sul tema
Con l’introduzione delle banconote e monete in euro il 1° gennaio 2002 si compì contemporaneamente in dodici paesi europei il più grande cambio di valuta della storia: circa 300 milioni di persone sostituirono da un giorno all’altro le loro valute nazionali con il contante comune. Dietro questo passaggio c’era un processo di integrazione sancito in modo vincolante dal Trattato di Maastricht del 1992 e guidato da rigorosi criteri di convergenza – tasso d’inflazione, debito pubblico, stabilità del cambio. Da allora l’euro è diventato la seconda valuta di riserva più importante del mondo e ha costituito la base di un’area di pagamento unica, che entro il 2012 era arrivata a 17 Stati membri. La Banca centrale europea, responsabile da Francoforte della politica monetaria dell’intera area dell’euro, in quel decennio dovette gestire sia l’allargamento dell’area valutaria sia la crisi del debito sovrano iniziata nel 2010.
Il Portogallo fu tra i membri fondatori dell’area dell’euro e il 1° gennaio 2002 introdusse l’euro come contante insieme agli altri undici paesi. In Portogallo il passaggio dall’escudo avvenne senza intoppi; dal 1999 l’escudo era già agganciato all’euro con un cambio fisso. Negli anni Novanta il Portogallo aveva compiuto notevoli aggiustamenti di politica economica per soddisfare i criteri di Maastricht. Proprio per questo la crisi del debito sovrano dopo il 2010 colpì il Portogallo in modo particolarmente duro: nel 2011 il paese ricorse a un programma di aiuti internazionale e attraversò un ampio programma di riforme sotto la supervisione dell’UE e del FMI. In occasione del decimo anniversario dell’introduzione delle banconote e monete in euro, nel 2012 tutti i paesi dell’euro – tra cui il Portogallo – hanno emesso una moneta commemorativa comune.
Dati tecnici
| Valore nominale | 2 euro |
|---|---|
| Materiale | Bimetallica – anello: cupronichel; nucleo: tre strati (nichel-ottone / nichel / nichel-ottone) |
| Peso | 8,5 g |
| Diametro | 25,75 mm |
| Spessore | 2,20 mm |





