10 anni dell’Unione economica e monetaria
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| Paese | Portogallo |
|---|---|
| Anno | 2009 |
| Data di emissione | 5 gennaio 2009 |
| Tipo di moneta | Moneta commemorativa |
| Tiratura | 1.285.000 (20.000 / 15.000) |
| Numero di catalogo | PT-09 G1 |
| Autore | Georgios Stamatopoulus |
| Rarità | €€€€€ cosa significa? |
| Iscrizione sul bordo | ![]() |
| Valore di mercato (ca.) | 3,50 € · valore indicativo per moneta non circolata Sblocca · per i membri |
Descrizione della moneta
Al centro una figura umana stilizzata su una moneta antica, il cui braccio sinistro è prolungato dal simbolo dell’euro. Le iniziali ΓΣ dell’artista compaiono sotto il simbolo dell’euro. Il nome del paese emittente nella lingua o nelle lingue nazionali figura sul margine superiore del motivo, mentre la dicitura 1999-2009 e l’acronimo UEM, tradotto nella lingua o nelle lingue nazionali, compaiono sul margine inferiore.
Nota sulla moneta
Seconda emissione comune dell’Unione europea. Tutti i 16 paesi dell’area dell’euro hanno emesso, alla data dell’anniversario, il 1 gennaio 2009, una moneta con lo stesso motivo. Le monete si distinguono soltanto per la legenda, riportata nella rispettiva lingua nazionale.
Ulteriori informazioni sul tema
L’Unione economica e monetaria dell’Unione europea è tra i passi di integrazione più gravidi di conseguenze della storia europea del dopoguerra. Con l’introduzione dell’euro come moneta scritturale il 1° gennaio 1999, undici Stati membri – tra cui il Portogallo – rinunciarono alla propria sovranità monetaria nazionale e trasferirono la politica monetaria alla neonata Banca centrale europea di Francoforte sul Meno. Erano stati preceduti da anni di sforzi di convergenza: i criteri di Maastricht del 1992 fissavano limiti vincolanti per inflazione, debito pubblico e deficit di bilancio e costrinsero i paesi partecipanti a riforme strutturali talvolta incisive. Per il Portogallo ciò significò, tra l’altro, un profondo risanamento dei conti pubblici, che solo mise il paese in condizione di soddisfare i requisiti di adesione.
Dieci anni dopo l’avvio dell’unione monetaria, nel 2009 la comunità europea tracciò un primo bilancio: l’euro si era affermato come valuta di transazione stabile, aveva semplificato il commercio intraeuropeo ed eliminato i rischi di cambio per economie orientate all’esportazione come quella portoghese. Al tempo stesso emersero debolezze strutturali della costruzione – la mancanza di coordinamento fiscale e la diversa competitività degli Stati membri –, che poco dopo vennero apertamente alla luce con la crisi del debito sovrano. Tutti i paesi dell’euro hanno celebrato insieme l’anniversario con un’emissione comune europea, a cui ha partecipato anche il Portogallo, rendendo così visibile la storia condivisa di questa svolta di politica monetaria.
Dati tecnici
| Valore nominale | 2 euro |
|---|---|
| Materiale | Bimetallica – anello: cupronichel; nucleo: tre strati (nichel-ottone / nichel / nichel-ottone) |
| Peso | 8,5 g |
| Diametro | 25,75 mm |
| Spessore | 2,20 mm |





