500° anniversario della morte di Pietro Perugino
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| Paese | Vaticano |
|---|---|
| Anno | 2023 |
| Data di emissione | 20 giugno 2023 |
| Tipo di moneta | Moneta commemorativa |
| Tiratura | 78.500 (69.000 / 9.500) |
| Numero di catalogo | VA-23 G1 |
| Autore | Daniela Fusco, Annalisa Masini |
| Rarità | €€€€€ cosa significa? |
| Iscrizione sul bordo | ![]() |
| Valore di mercato (ca.) | 33 € · valore indicativo per moneta non circolata Sblocca · per i membri |
Descrizione della moneta
Ritratto del Perugino e un particolare dell’affresco “Battesimo di Cristo” nella Cappella Sistina. In alto a destra si trova a semicerchio il paese emittente “CITTÀ DEL VATICANO”. In basso si trovano la ricorrenza “PERUGINO” e, sotto, le date “1523 ◦ 2023”. A sinistra si vede il segno di zecca “R”. Sotto la scena del battesimo si vede il cognome dell’autrice “FUSCO”.
Ulteriori informazioni sul tema
Pietro Perugino è tra i pittori determinanti del Rinascimento maturo italiano. Nato intorno al 1448 a Città della Pieve, in Umbria, divenne il principale esponente della scuola pittorica umbra e sviluppò uno stile che univa chiarezza, composizione armoniosa e una morbida conduzione della luce. La formazione lo portò a Firenze, dove fu probabilmente attivo nella bottega di Andrea del Verrocchio – lo stesso ambiente in cui mosse i primi passi anche Leonardo da Vinci. Perugino lavorò per alcuni dei più importanti committenti del suo tempo: oltre al Vaticano, dignitari pontifici, famiglie di mercanti fiorentini e corti dell’Italia settentrionale. La sua opera influenzò un’intera generazione di pittori più giovani, primo fra tutti il suo allievo Raffaello, che riprese e sviluppò i principi compositivi di Perugino.
Di particolare importanza è il contributo di Perugino alla decorazione della Cappella Sistina a Roma, commissionata da papa Sisto IV a partire dal 1481. Perugino fu tra i maestri principali di questo progetto e vi realizzò diversi affreschi di grande formato, tra cui la Consegna delle chiavi a san Pietro, considerata una delle sue opere principali. In Umbria lasciò una fitta rete di pale d’altare, cicli di affreschi e immagini devozionali, visibili ancora oggi nelle chiese e nei musei della regione. Dopo la sua morte nel 1523 – probabilmente a Fontignano, dove morì di peste – la sua fama finì dapprima all’ombra di Raffaello e di Michelangelo, ma fu rivalutata dalla storia dell’arte del XIX e del XX secolo. Nel 2023 il Vaticano ricorda con una moneta commemorativa da 2 euro il 500° anniversario della morte di Perugino, rendendo omaggio a un artista le cui opere caratterizzano ancora oggi le collezioni vaticane.
Dati tecnici
| Valore nominale | 2 euro |
|---|---|
| Materiale | Bimetallica – anello: cupronichel; nucleo: tre strati (nichel-ottone / nichel / nichel-ottone) |
| Peso | 8,5 g |
| Diametro | 25,75 mm |
| Spessore | 2,20 mm |





