10 anni dell’Unione economica e monetaria
+ Aggiungi alla collezione In collezione ★ Cercata Scheda
| Paese | Belgio |
|---|---|
| Anno | 2009 |
| Data di emissione | 27 gennaio 2009 |
| Tipo di moneta | Moneta commemorativa |
| Tiratura | 5.012.000 (6.000 / 6.000) |
| Numero di catalogo | BE-09 G1 |
| Autore | Georgios Stamatopoulos |
| Rarità | €€€€€ cosa significa? |
| Iscrizione sul bordo | ![]() |
| Valore di mercato (ca.) | 3,50 € · valore indicativo per moneta non circolata Sblocca · per i membri |
Descrizione della moneta
Al centro una figura umana stilizzata su una moneta antica, il cui braccio sinistro è prolungato dal simbolo dell’euro. Le iniziali dell’artista compaiono sotto il simbolo dell’euro. Il nome del paese emittente nella lingua o nelle lingue nazionali figura sul margine superiore del motivo, mentre la dicitura 1999-2009 e l’acronimo UEM, tradotto nella lingua o nelle lingue nazionali, compaiono sul margine inferiore.
Nota sulla moneta
Seconda emissione comune dell’Unione europea. Tutti i 16 paesi dell’area dell’euro hanno emesso, alla data dell’anniversario, il 1 gennaio 2009, una moneta con lo stesso motivo. Le monete si distinguono soltanto per la legenda, riportata nella rispettiva lingua nazionale.
Ulteriori informazioni sul tema
L’Unione economica e monetaria dell’Unione europea affonda le sue radici nel Trattato di Maastricht del 1992, che fissò una tabella di marcia vincolante verso la moneta comune. L’avevano preceduta decenni di instabilità monetaria in Europa: le oscillazioni dei cambi pesavano sul commercio intraeuropeo e il crollo del sistema di Bretton Woods nel 1973 aveva reso evidente la necessità di un coordinamento più stretto. Il meccanismo di cambio europeo degli anni Ottanta fu un primo passo, ma si infranse su tensioni come la crisi della sterlina britannica del 1992. La vera e propria unione monetaria iniziò il 1° gennaio 1999, quando undici Stati – tra cui il Belgio come membro fondatore – introdussero l’euro come moneta scritturale e fissarono irrevocabilmente i tassi di cambio delle loro valute. La Banca centrale europea assunse così la politica monetaria di un’area economica che, in termini di PIL, era tra le più grandi del mondo.
In questa storia il Belgio occupa una posizione particolare: Bruxelles è sede delle principali istituzioni dell’UE e il paese è sempre stato, sul piano della politica economica, un sostenitore di un’integrazione profonda. Come economia piccola, aperta e dipendente dalle esportazioni, il Belgio trasse presto vantaggio da cambi stabili con i suoi principali partner commerciali, Germania, Francia e Paesi Bassi. L’economia belga è strettamente intrecciata con il mercato interno europeo – una ragione essenziale per cui il paese fu tra i più convinti sostenitori dell’UEM. Dieci anni dopo l’introduzione dell’euro come moneta scritturale, l’Eurozona e la politica monetaria comune della BCE dovevano ancora affrontare la loro prima vera prova; la crisi finanziaria iniziata nel 2008 avrebbe messo a nudo i limiti di tenuta del sistema. L’emissione commemorativa comune europea di tutti i paesi dell’euro per il decimo anniversario dell’Unione economica e monetaria è uscita nel 2009 e segna questa svolta storica.
Comunicazione ufficiale (Gazzetta ufficiale dell’UE): ABl. C 315 vom 10.12.2008, S. 8 (2008/C 315/04)
Dati tecnici
| Valore nominale | 2 euro |
|---|---|
| Materiale | Bimetallica – anello: cupronichel; nucleo: tre strati (nichel-ottone / nichel / nichel-ottone) |
| Peso | 8,5 g |
| Diametro | 25,75 mm |
| Spessore | 2,20 mm |





