50 anni del satellite europeo ESRO 2B (Iris 2)
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| Paese | Belgio |
|---|---|
| Anno | 2018 |
| Data di emissione | 20 settembre 2018 |
| Tipo di moneta | Moneta commemorativa |
| Tiratura | 257.500 (250.000 / 7.500) |
| Numero di catalogo | BE-18 G2 |
| Autore | Luc Luycx |
| Rarità | €€€€€ cosa significa? |
| Iscrizione sul bordo | ![]() |
| Valore di mercato (ca.) | 9 € · valore indicativo per moneta non circolata Sblocca · per i membri |
Descrizione della moneta
Il satellite IRIS in orbita intorno alla Terra. In alto si vedono la ricorrenza “ESRO-2B” e i millesimi “1968” e “2018”. Sotto il satellite si riconosce la scritta “IRIS” (International Radiation Investigation Satellite). La sigla del paese “BE” e i due segni di zecca, della maestra di zecca belga Herzele e della zecca olandese di Utrecht, completano il motivo nella parte inferiore. Sotto il globo terrestre si vedono le iniziali LL dell’autore della moneta, Luc Luycx.
Ulteriori informazioni sul tema
ESRO-2B, in seguito noto con il nome di IRIS, fu il secondo satellite di ricerca della European Space Research Organisation e fu lanciato il 17 maggio 1968 dalla NASA con un razzo Scout dalla Vandenberg Air Force Base in California. Il suo compito principale consisteva nella misurazione dei raggi cosmici e delle particelle solari ad alta energia nell’orbita terrestre – dati fondamentali per la comprensione della fisica spaziale e dell’ambiente di radiazione nelle orbite terrestri basse. L’ESRO, organizzazione fondata nel 1964 da dieci Stati europei e precorritrice dell’odierna ESA, utilizzò il satellite come prima prova del fatto che l’Europa fosse tecnicamente in grado di condurre missioni spaziali autonome. Il Belgio fu membro dell’ESRO fin dall’inizio e contribuì ai suoi programmi sia sul piano scientifico sia su quello finanziario.
Il lancio di ESRO-2B segnò un momento importante nella storia della cooperazione spaziale europea: per la prima volta i paesi partner europei riuscirono a trasmettere dati di misura affidabili dall’orbita con un satellite scientifico sviluppato in comune. Il Belgio, presto coinvolto nella ricerca spaziale attraverso istituti come l’Institut d’Aéronomie Spatiale de Belgique (IASB-BIRA), è ancora oggi tra i partner attivi dell’ESA. Con l’emissione di una moneta commemorativa belga da 2 euro nel 2018 il paese ha ricordato il 50° anniversario di questo lancio e il suo ruolo in un progetto che pose le basi della successiva infrastruttura spaziale europea.
Comunicazione ufficiale (Gazzetta ufficiale dell’UE): ABl. C 401 vom 7.11.2018, S. 5 (2018/C 401/06)
Dati tecnici
| Valore nominale | 2 euro |
|---|---|
| Materiale | Bimetallica – anello: cupronichel; nucleo: tre strati (nichel-ottone / nichel / nichel-ottone) |
| Peso | 8,5 g |
| Diametro | 25,75 mm |
| Spessore | 2,20 mm |





